Sellaronda in senso antiorario

Difficoltà: Schwierigkeit

Distanza: 54.02 km - Altitudine: 4724 m

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Höhenprofil

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Descrizione

Caratteristiche
Il percorso gemello del Sellaronda, più impegnativo dal punto di vista tecnico e fisico, procede in senso antiorario intorno all’imponente Gruppo del Sella, differenziandosi nettamente da quello proposto nell’altra direzione e offrendovi emozioni affascinanti e inattese, se credevate d’affrontare un tour identico al precedente. Tre funivie (invece di cinque) riducono i metri di dislivello da percorrere in mountain-bike e i rimanenti circa 1.300 m potranno essere superati senza problemi dai ciclisti ben allenati; solo alcuni ripidi passaggi al di sotto della Città dei Sassi sono riservati ai più intrepidi. Anche in questa direzione, il Sellaronda non potrebbe donarvi un maggior numero di discese né panorami più incantevoli, nell’arco di un’unica giornata!
I primi km leggermente in salita, fino a Ciaslat, sono il riscaldamento ideale. Il breve, ma eccezionale tracciato in direzione di Monte Pana vi offre un piccolo anticipo delle emozioni che vi riserva questo tour. La breve salita verso Monte Pana e, successivamente, la seggiovia vi portano alle falde del Sassolungo.
Il tratto più ripido del tour è, nel contempo, uno dei più suggestivi: proprio al di sotto del’imponente Sassolungo, il percorso sale scosceso in direzione del Rifugio Comici, dove potreste assaporare prelibatezze indimenticabili. Purtroppo, è ancora presto per una sosta, ma potete comunque bere qualcosa ammirando il panorama. Procedendo in direzione della Città dei Sassi, il percorso si trasforma in un meraviglioso tracciato, con un paio di passaggi e tornanti particolarmente ripidi che costringe la maggior parte dei ciclisti a spingere la bici per un breve tratto.
Attraversate tranquillamente la Città dei Sassi, scendendo fino al parcheggio della funivia per la Forcella del Sassolungo e ammirando i silenti testimoni di un’epoca passata: le rocce cadute alcuni secoli fa dal Sassolungo.
Poco dopo, presso il Rifugio Valentini, ha inizio la discesa in direzione del Lupo Bianco, al cospetto di un paesaggio mozzafiato con il massiccio del Sella e il Sasso Pordoi, che si stagliano ripidi al cielo di fronte a voi. La discesa diventa più ripida e s’inoltra nel bosco, che si dirada solo poco prima del Lupo Bianco, seguita poi da un breve, ma molto impegnativo passaggio al di sotto del suddetto rifugio.
Arrivati a Canazei, la funivia vi consente di raggiungere Pecol, superando 900 m di dislivello: dalla stazione a monte, potrete godervi un panorama mozzafiato sul lago artificiale Fedaia e sulla Marmolada. Al belvedere vicino al percorso (proseguite diritto al punto 52), potrete ammirare lo scenario alpino e concedervi una piacevole sosta. Seguono una breve discesa fino alla strada del passo, da cui tra l’altro si dirama un percorso downhill, e la breve e bella salita, lontano dalla strada principale, fino a Passo Pordoi. Giunti qui, lontano dalla confusione, potete intraprendere subito la meravigliosa discesa verso Arabba, che ha inizio solo pochi metri al di sotto della cima del passo. Percorrete un singletrail attraverso i prati e poi un tratto lungo la pista da sci, per svoltare nuovamente su un meraviglioso tracciato. L’ultimo pezzo della discesa fino ad Arabba dimostra che le piste da sci sono fantastiche anche in estate!
Proseguite per due km lungo la strada fino a Renac, dove ha inizio la parte più appartata del tour: la salita attraverso Cherz fino a La Marmotta. In questo paese sembra che il tempo si sia fermato e alla Malga Cherz e sul suo altipiano potrete godervi la pace allo stato puro, per poi terminare questa lunga salita di complessivamente 450 m di dislivello al Rifugio La Marmotta.
La rapida discesa lungo la strada di ghiaia in direzione di Corvara viene impreziosita da un tracciato mozzafiato al di sotto di Capanna Nera. A Corvara, ha inizio l’ultima facile salita del tour fino a Colfosco, mentre i restanti metri di dislivello fino al Rifugio Clark, al di sopra di Passo Gardena, li supererete con la funivia.
Il protagonista indiscusso del vostro tour è ancora il magnifico spettacolo roccioso di Passo Gardena, prima di cominciare un’ultima lunga discesa verso Selva: inizialmente, s’avvicendano tracciati e sentieri boschivi, poi, segue una discesa su ghiaia fino a Plan, in parte estremamente ripida. Attenzione: per evitare di riscaldare troppo i freni, è meglio fare una pausa.
Gli ultimi metri lungo il tracciato dell’antica ferrovia vi riportano a Selva, dove arriverete emozionati dalle avventure offerte da quest’eccezionale tour.